"M'intrattengo a ragionar di politica, d'amore, di teorie del gusto, di filosofia, e il mio spirito abbandonato a tutte le sue voglie sa di poter seguire in pieno libertinaggio la prima idea che si presenta, saggia o matta che sia; così come i giovani scapestrati dietro alle cortigiane, che li si vede seguirne una dall'aria svagata, occhi lustri, naso all'insù, poi lasciar quella per un'altra e in fine abbordarle tutte e non tenersi alcuna. I miei pensieri sono le mie puttane" Denis Diderot
mercoledì 4 dicembre 2013
sabato 21 maggio 2011
This will pass
"This will pass" era scritto sull'anello di Rimma. Già... Passerà anche questo, tutto passerà. E non resterà niente, niente di quello che prima era. "Nello stesso fiume, son sempre acque diverse quelle in cui ci bagnamo: non è possibile bagnarsi due volte nel medesimo fiume"... Tutto scorre, tutto fugge, tutto se ne va.
Quanto è lontano il presente dal passato, e quanto sembra lontano il futuro da entrambe? Un attimo prima è lì ed un attimo dopo è già trascorso. Ma io le cose non spariscono, non del tutto almeno... qualcosa resta.
C'è qualcosa che fa sì che comunque io vada a bagnarmi nello stesso fiume e che io lo possa chiamare “fiume”. Ed allo stesso modo c'è un'unitarietà che fa sì che io sia una persona e non una massa amorfa ed instabile in continuo divenire. Nella mente è fissa l'idea di un fiume come l'idea di una persona... È l'illusione dell'eternità delle cose, la quale vive solo nel pensiero e nei ricordi. Dunque ritorna la domanda di sempre: qual è la realtà?
* * *
Se assistere a tanti funerali in Indonesia mi ha insegnato qualcosa, è proprio questo, vale a dire la volontà dell'uomo di non accettare l'Essere come Divenire. Finanche di fronte alla morte, l'ultima stazione del viaggio, si fa di tutto per scongiurare la perdita e si cerca di spostare il triste momento dell'addio definitivo sempre più avanti, nel futuro indefinito. L'uomo non accetta la sua finitezza e fa di tutto per contrastarla, per combatterla. Ma ovviamente questa è una battaglia persa.
Tuttavia, ben conscio della sua finitezza e delle sue limitate capacità, l'uomo continua tragicamente a combattere. Non si può non combattere questa guerra: di fronte alla morte, come di fronte alla vita, siamo tutti guerrieri.
il Sacrifio del Bufalo
Danza ngerangkau - Dayak Benuaq
ngerangkau by Cipriano de Rore
giovedì 19 maggio 2011
sabato 14 maggio 2011
venerdì 8 aprile 2011
L'esercito che cammina
l'esercito che cammina by Cipriano de Rore
Suonatore di Gerantang in riva al mare #1
Ho effettuato questa registrazione in una spiaggia paradisiaca, Pasir Putih, Bali. Si può vedere un'immagine del gerantang nel post "Papa Jero".
mercoledì 30 marzo 2011
La musica a Bali
In Indonesia, e a Bali in particolare, c'è musica ovunque. La vitalità musicale che ritrovo qui non l'ho mai vista in nessun'altra parte del mondo che ho avuto occasione di vedere. La musica - quella suonata, "dal vivo" - è richiesta per ogni celebrazione. Il gamelan non morirà mai fintanto che ve ne sarà richiesta per la miriade di rituali che ogni giorno si celebrano a Bali. Questo sì che è mantenere in vita una tradizione!
mercoledì 16 marzo 2011
La morte a Bali
Assistere ad una cremazione è stata un'esperienza decisamente forte. Vedere i corpi morti, verdi, di un verde-grigio innaturale, è stato triste oltre che orribile. La maggior parte delle persone lì convenute sembrava indifferente, anche se c'era pure gente che piangeva. Chissà che effetto gli ha fatto vedere il corpo del loro caro in quello stato e subito dopo arrostito, come il BABI GULING, la porchetta balinese!
Subito dopo ho pensato al combattimento dei galli, altra cosa tipicamente balinese. I galli balinesi fondamentalmente combattono per la vita: gli viene legata una lama tagliente ad una zampa, ed l'incontro si conclude con la morte (e con materiale utile per cucinare un ottimo AYAM GORENG!). Anche il combattimento di galli a Bali è uno spettacolo cruento, con spargimento di sangue in abbondanza. Sembra come se i balinesi avessero bisogno di questo tipo di forti emozioni, come se i loro Dei gliele richiedessero. Ed è una cosa che contrasta fortissimamente con il loro essere placidi, calmi, amichevoli e finanche sfaticati!
Tuttavia vi è da dire che i balinesi sono dei grandi donnaioli, ma questa sembra essere una caratteristica nazionale! Forse l'amore, in quanto emozione forte, rientra nel novero delle sensazioni che un balinese esige dalla vita: la calma piatta e poi, all'improvviso, la fiamma della passione che tutto brucia in poco tempo con una forza devastante, il corpo del defunto nel rituale di cremazione, la frenesia della musica del gamelan, l'effimerità dell'amore.





